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Vigilia di Barcellona-Orlandina. Le parole del DS giallorosso Renzo Crisafulli

Solamente pensarlo nove mesi fa sarebbe stata utopia, invece è tutto reale. Dopo quasi dieci anni da quell'undici maggio 2014, gara 4 dei quarti di finale play-off del campionato di Legadue, ritorna nei campionati senior uno dei derby più sentiti della pallacanestro siciliana, quello tra Barcellona e Orlandina. La gara si disputerà domenica 3 dicembre al PalAlberti di Barcellona Pozzo di Gotto(con palla a due alle ore 18), valevole per l'undicesima e ultima giornata di andata del Girone H del campionato di Serie B Interregionale.


Le due squadre sono state costruite per obiettivi diversi. L'Orlandina di coach Bolignano ha tirato su un roster di tutto rispetto e pieno di esperienza per tentare il salto di categoria nella B Nazionale, potendo contare su un lusso assoluto per la Serie B Interregionale come Simas Jasaitis, mentre la NextCasa Barcellona di coach Biondo è uno dei roster più giovani di tutto il Girone H e sta ben figurando trovandosi attualmente al sesto posto in classifica, assolutamente inimmaginabile a inizio stagione. I pronostici sono tutti dalla parte dell'Orlandina, attuale capolista del Girone che fino a ora ha perso una sola volta, a Messina contro la Basket School. Barcellona ha dalla propria la forza del fattore campo e cercherà di stupire ancora una volta, grazie alla spinta del proprio numeroso pubblico.


La partita sarà arbitrata dai sig.ri Giorgio Loccisano di Cosenza e Gianmarco Greco di Catanzaro.


Qui di seguito la dichiarazione del DS giallorosso Renzo Crisafulli, che traccia un bilancio sull'andamento della stagione fino a questo momento e sugli obiettivi futuri del sodalizio del Longano.


"Si conclude con la gara di domenica il girone di andata che ha visto i nostri ragazzi crescere giorno dopo giorno, nessuno avrebbe immaginato a inizio stagione che ci saremmo trovati in questa posizione di classifica, considerando i roster più quotati e costosi delle altre formazioni. Tranne la gara giocata e persa a Ragusa, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e questo ha permesso di modificare in corsa il nostro obiettivo stagionale, che adesso è quello di riuscire a conquistare uno degli otto posti validi per disputare i play-off.

Non sarà facile ma non possiamo più nasconderci dietro l'alibi di essere una squadra giovanissima e inesperta. Con il ritorno di Federico Caroè il nostro potenziale offensivo è certamente aumentato.

Domenica arriva Capo D'Orlando. Sapevamo a inizio stagione che i derby sarebbero stati tanti, considerato l'alto numero di squadre della nostra provincia.

Con Basket School, Fortitudo, Castanea e Milazzo già nelle passate stagioni ci eravamo incontrati mentre con Capo D'Orlando i derby li avevamo giocati solo a livello giovanile, perché logicamente l'Orlandina militava in campionati di altro livello. Una serie di circostanze negative(per loro) ha fatto sì che quest'anno ci troviamo nella stessa categoria, certamente con ambizioni e budget differenti.

Domenica dovrà essere una grande festa di sport, una prova di maturità per noi tutti a partire dalla nostra società che sta cercando di organizzare al meglio questa festa e per finire con i nostri tifosi, che già nell'ultima gara interna contro la Siaz hanno dimostrato di essere il "sesto uomo" più importante di tutto il girone.

Ci saranno come al solito le famiglie dei nostri atleti del Minibasket(oltre 100 iscritti) che rappresentano il nostro valore aggiunto e il nostro futuro. Il futuro è quello su cui dobbiamo lavorare già da adesso.

Mantenere questa categoria a livello economico non sarà per nulla facile. La Riforma dello Sport, entrata in vigore il 1 luglio, ha aumentato in maniera pesante i costi riguardanti i rimborsi dei giocatori e questo porterà purtroppo alla scomparsa di parecchie società. Inoltre entro la fine del campionato i regolamenti federali prevedono la trasformazione delle squadre da ASD in SSD. Per questo motivo già dal prossimo mese di gennaio dovremo iniziare, in collaborazione con i nostri consulenti, a gettare le basi per la trasformazione della nostra associazione in società: una società che possa raccogliere al suo interno quanta più gente possibile. Solo con l'aiuto di tutti potremo continuare a crescere".


Ufficio Stampa NextCasa Barcellona Basket 4.0

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